L’evoluzione dei virus secondo GDATA

Una delle aziende leader nel settore dei malware, GDATA, ha pubblicato un report dettagliato sui primi sei mesi del 2009 e di come si sono evoluti i malware in questo arco temporale.
I dati sono confrontabili a quelli dell’anno passato:
sono stati rintracciati quasi il doppio di virus rispetto allo stesso semestre del 2008. Inoltre sono aumentate di quasi dieci volte le minacce con la tecnologia “rootkit”.
Secondo le analisi di GDATA sono tornati prepotentemente in larga scala i malware invisibili, quelli che si aprono da soli, magari sfruttando l’autorun delle chiavi USB.
I sistemi Windows sono sempre i più colpiti, con una percentuale del 99%. L’1% dei malware rimanenti è associato ad altri sistemi operativi, quali Mac (se ne contano meno di venti) e Linux. Con l’avvenire di Facebook e Twitter, anche i malware si sono sviluppati in modo tale da prendersi anche la fetta dei social network.
La stragrande maggioranza dei malware, comunque, resta aggrappata ai browser. Infatti considerando l’elevato numero di applicazioni e delle loro falle, è più semplice far espandere un virus tramite il web. Nuove tecnologie sono in fase di sviluppo e minano la sicurezza di sistemi come il Flash Player e i file PDF.





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